La migliore differenza d’età tra i figli

La “giusta” differenza d’età tra i figli 

Ovviamente non c’è e non può esserci una differenza d’età ideale per tutti, ma ci sono tante dinamiche che andrebbero considerate prima di cercare una gravidanza successiva.

Innanzitutto, siamo sincere con noi stesse – i figli non li facciamo per “fare un regalo” al primogenito, non si tratta mica di un giocattolo, i figli si fanno in fondo per una ragione sola: avere una persona in più che ci ama e che noi amiamo
Non importa che ragioni “altruistiche” vi inventate, ma se scavate bene la ragione sarà sempre e solo questa!

Ricordatevi che i primi 2-3 anni dopo il parto ci troviamo ancora potentemente sotto il controllo degli ormoni dell’amore, soprattutto se allattiamo questo periodo dura fino ai 3 anni. Questi ormoni ci aiutano a superare le difficoltà legate all’accudimento di un bebè e sono responsabili di quei picchi di benessere e felicità tipici delle neomamme: “Non sono mai stata così felice❗️“, “Prima non sapevo nemmeno cosa fosse la felicità❗️” “Anche se sono esausta, mi basta guardare il viso del mio bimbo per sentirmi al settimo cielo❗️“. Questi ormoni sono una droga molto potente e le mamme vengono spesso prese dal panico quando li sentono scemare piano piano “Oddio, cresce troppo in fretta❗️” e pensano di rimediare subito con un fratellino per riprovare nuovamente quei picchi di felicità. Tutto ciò avviene ovviamente a livello inconscio, come sono inconsce le scelte fatte da due innamorati nella prima fase della loro relazione.

Ma mentre pochissimi innamorati oggigiorno si sposano nel primo anno della loro relazione, quando è quasi impossibile “pensare con la testa”, moltissime coppie decidono di avere un secondo bambino quando il primo non ha ancora compiuto 2 anni, anche se è altrettanto impossibile “pensare con la testa” e ponderare bene le proprie scelte.

Guardiamo quindi agli argomenti a favore di una differenza d’età di 3+ anni:

✔️ Il primogenito riesce a camminare da solo anche per periodi prolungati, senza che la mamma incinta lo porti in braccio.
✔️ Sa vestirsi e mangiare da solo – Non porta più il pannolino – Non usa più il ciuccio e il biberon, liberando i genitori da molti piccoli impegni che riguardano la sua cura quotidiana e lasciandoli più tempo per i bisogni del secondogenito.
✔️ Ha un routine stabilita e un sonno notturno quasi ininterrotto, dando ai genitori la possibilità di adattare la routine del neonato e a quella del primogenito e trovare degli spazi personali.
✔️ Va all’asilo o ha delle attività fuori casa, lasciando alla mamma la possibilità di concentrarsi sul piccolo.
✔️ Dopo 3 anni inoltre, anche il corpo della mamma ha avuto modo di riprendersi dalla gravidanza e recuperare la forza e l’energia necessarie alla nuova “sfida”.

Ora consideriamo gli argomenti a favore di una differenza d’età di < di 2 anni:

✔️ Il periodo dei “bebè” dura tutto sommato meno, anche se è più intenso.
✔️ I fratelli molto spesso si fanno compagnia e giocano insieme più volentieri.
✔️ I fratelli si accompagnano in tutte le fasi della vita. A scuola, nell’adolescenza e poi nella vita adulta spesso vivono in parallelo e hanno qualcuno con condividere le esperienze. Ovviamente questo dipende molto dal carattere e dall’educazione ricevuta e non è un regola fissa.

Avere i figli molto vicini d’età comporta benefici a lungo termine, anche se è molto faticoso e intenso nei primi anni.

👇🏼Voi che differenza d’età avete scelto tra i vostri figli È stata una scelta “ormonale” o razionale

Natalia #JustMamma

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