Come stimolare il parto: 13 modi per indurre il travaglio a casa

Uno dei momenti più complessi da affrontare in gravidanza è sicuramente l’attesa dell’inizio del travaglio. Ecco allora che ho pensato di parlarvi di come stimolare il parto indicandovi 13 modi per indurre il travaglio.

Ne abbiamo già parlato tanto, sappiamo che i bimbi hanno bisogno del loro tempo e ci siamo anche chiariti le idee sul fatto che la gravidanza non SCADE a 40 settimane, ma che si potrebbe protrarre sino quasi a 42 settimane.

Le linee guida del National Institute for Health and Care Excellence (NICE) noto istituto britannico e punto di riferimento in tutta Europa per le pratiche ospedaliere, dicono chiaramente che: 

“L’induzione del parto ha un impatto sull’esperienza della donna. Il parto può essere meno efficace ed è di solito più doloroso (…). Dopo le 42 settimane, alle donne che rifiutano l’induzione dovrebbe essere offerto un controllo intensificato, almeno due volte alla settimana con monitoraggio del battito fetale e del livello di liquido amniotico”.  

Secondo le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)

“Il parto non dovrebbe mai essere indotto per convenienza e l’induzione del travaglio dovrebbe essere riservata a specifiche condizioni mediche. Nessun’area geografica dovrebbe avere tassi di induzione superiori al 10%.” 

Ma nonostante questo la sensazione delle ultime settimane di attesa è pesante per molte mamme.

Sicuramente la possibilità di incorrere in un metodo di induzione farmacologica è una cosa che spaventa, per questo vi vorrei parlare di alcuni metodi naturali, che sembra possano stimolare l’arrivo delle contrazioni, premettendo che alcuni sono da praticare in quel periodo di attesa tra la 40esima e la 41esima settimana, altri solo dopo la 36esima settimana – cioè dopo che il bimbo ha raggiunto la sua maturità – altri devono essere praticati sin dall’inizio della gravidanza come ad esempio ridere o camminare!

13 metodi natura per stimolare il parto

Cominciamo dunque la nostra lista con le cose più semplici:

1) Camminare, nuotare, fare attività fisica leggera, preferire le scale all’ascensore

(non sto dicendo di mettervi in gara per la maratona o di ribaltare la casa, ma semplicemente di incentivare un pochino la normale attività fisica che già avreste dovuto fare in gravidanza).

  • una bella passeggiata ogni giorno migliora il benessere fisico, la respirazione – specialmente se potete passeggiare all’aria fresca ed ossigenarvi, la posizione verticale inoltre aiuta il bambino ad adattarsi meglio alla pelvi e a generare una certa pressione sul collo dell’utero, per forza di gravità, stimando meccanicamente il possibile arrivo delle contrazioni.
  • il nuoto aiuta a sentirsi più leggere per il fatto di essere sospese nell’acqua e rende i movimenti più agevoli nonostante il peso alla fine della gravidanza, ha indubbi benefici sulla salute e il benessere della schiena, del collo e aiuta a sgonfiare le gambe. Nuotare a rana, in particolare, aiuta ad allenare il pavimento pelvico.
  • Fare le scale è una delle cose più semplici che si possano fare per aumentare l’attività fisica, oltre ai benefici precedenti, permette al bimbo di adattarsi meglio alla pelvi. Facendo i gradini, infatti assume delle angolazioni tali da creare spazi differenti che favoriscono la discesa corretta del bimbo.

Evitate il divano in posizioni che possono limitare la movimentazione del bacino, meglio sedere su una palla o un pouf, oppure sul lato adattando un bel cuscino dell’allattamento attorno al corpo.

2) Cibi piccanti

Ci sono pareri discordanti sul cibo piccante, alcuni affermano che possa stimolare l’arrivo delle contrazioni per l’azione che svolge sull’intestino altri che la capsacina contenuta nel peperoncino possa interferire con la formazione di endorfine. Per cui starei a metà, cibi piccanti ma senza esagerare, una cena romantica in un ristorante messicano potrebbe essere un buon compromesso!

3) Ananas

Sembra, ma non ne ho riscontri, che questo frutto agisca ammorbidendo la cervice e aiutandola a maturare perché contiene una sostanza chiamata bromelina.

4) Tisane a base di foglie di lampone

Sembra agisca sulla muscolatura uterina rafforzandola e aiutando a stimolare le contrazioni, ho qualche riscontro da parte di mamme che assicurano abbia funzionato.

5) Fiori di bach

Consigliati gli Impatiens, il Mimulus o il Red Chestnut, ma non essendo una specialista vi invito a parlarne con la vostra erborista di fiducia.

6) Apermus

È un rimedio omeopatico che può stimolare il travaglio ed agevolare il parto favorendo la dilatazione.

Alcuni suggeriscono di cominciare ad assumerlo alla 34esima settimana, ma personalmente attenderei la 36esima settimana partendo con 5 globuli 3 volte al giorno.

Dalle 37 settimane la dose diventa 10 globuli 3 volte al giorno, nel momento in cui si entra in travaglio attivo si passa a 5 globuli ogni 15 minuti (non essendo una specialista ancora vi invito a rivolgervi all’omeopata per un dosaggio calibrato alle vostre necessità e non standard)

Alcuni suggerimenti per l’assunzione:

– assumere i granuli lontano dai pasti (anche dal caffè);

– evitare di assumere limone e menta che sono sostanze naturali che annullano l’effetto dell’Apermus (attenzione al mentolo nei dentifrici).

– versarli prima nel tappo del contenitore per contarli e senza toccarli con le dita, versarli direttamente in bocca;

– lasciarli sciogliere sotto la lingua 

7) Rapporto sessuale

L’intimità, gli abbracci, il romanticismo e le tenerezze stimolano la secrezione di ossitocina e migliorano la qualità di vita e la durata della coppia, quindi sono assolutamente da intensificare e non solo alla fine della gravidanza!

Il rapporto sessuale aiuta inoltre a mantenere trofici ed elastici i muscoli vaginali, agevolando il parto, durante l’orgasmo vengono stimolate le contrazioni dell’utero e a termine di gravidanza possono essere un fattore scatenante del travaglio, il liquido seminale contiene una piccola quantità di prostaglandine e, anche se sembra non essere dimostrato scientificamente, potrebbe stimolare l’arrivo del travaglio.

8) Stimolazione dei capezzoli

Favorisce il rilascio di ossitocina. Si devono massaggiare i capezzoli con i polpastrelli per qualche secondo ogni due o tre minuti e ripetere questa operazione per un’oretta circa. Si può usare un asciugamano pulito e bagnato con acqua calda oppure dell’olio naturale. In alternativa fatevi aiutare dai compagni – che usino le mani o anche la bocca!

Attenzione!!! Questa procedura può essere messa in atto solo e esclusivamente a termine di gravidanza intorno alla 39 esima settimana: altrimenti si corre il rischio di dare avvio al travaglio troppo precocemente.

 9) Impacchi caldi o bagni rilassanti

Un bagno caldo o un impacco con acqua ben calda, non solo rilassa i muscoli dell’utero e dona una sensazione di relax complessivo, ma stimola anche la produzione di ossitocina e l’avvio del travaglio.

10) Olio di lavanda o rosa

Entrambi hanno un effetto rilassante e calmante ed aiutano a mettervi nello stato d’animo adatto a produrre ossitocina, può essere messo nell’ambiente, nell’acqua del bagno, nei sali o nella zona morbida della mano tra pollice ed indice ed annusato. Provate ad annusarli prima, per assicurarvi che il profumo sia gradevole per voi. Se conoscete un esperto di aromaterapia può consigliarvi anche altre essenze molto efficaci.

11) Olio di ricino

Ha proprietà lassative e un sapore davvero sgradevole, lo suggerisco come ultima o penultima spiaggia! Di solito dico alle mamme di assumerlo un paio di giorni prima l’induzione farmacologica programmata (per cercare di evitarla) o intorno alla 41 esima settimana e funziona di più dopo la manovra di scollamento delle membrane.

Non prendere impegni dopo averlo preso perché l’effetto sicuro è quello lassativo!
Meglio assumerlo con un buon tè zuccherato o nella coca cola, per il dosaggio parla personalmente con la tua ostetrica.

12) Digitopressione e agopuntura

Questa antica pratica viene praticata esercitando una pressione su alcuni punti del corpo e può favorire la produzione di ossitocina e avviare il travaglio. I punti da stimolare sono diversi: uno si trova fra il pollice e l’indice della mano; un altro sul lato interno della caviglia, 4 delle tue dita sopra il malleolo mediale (lo mostriamo nel dettaglio nel nostro corso preparto online), la parte bassa della schiena a livello dell’osso sacro e i muscoli fra collo e spalle, come al solito non improvvisate, ma parlatene con la vostra ostetrica prima.

13) Meditazione e Hypnobirthing

Nelle ultime settimane, tutte le attività che hai imparato a usare durante la gravidanza per il rilassamento, vanno assolutamente incentivate. Quindi via libera a meditazione, ascolto della musica rilassante, pratiche di respirazione e Hypnobirthing.

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